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Pensa ad una lacrima

Tu pensa ad una lacrima come fosse un sacchetto di cristallo che mai potrà contenere una lacrima? Oh!! Non sai quanto un universo: un ginocchio sbucciato, due grani di sale, un Amore perduto, una tristezza infinita, un sorriso di mamma, un singulto di gioia, un sobbalzo pauroso, una bestia che ti mangia dentro, una mano tesa, una carezza donata, un sorriso del cuore, una attesa felice, una speranza disattesa, un bruscolo in un occhio, un rifiuto, una partenza o un arrivo, un padre che se ne va, un figlio che nasce, una sorella che ti abbraccia, occhi che ti leggono dentro e poi tanto e ancora tanto... Così tanto in una lacrima? Si...le lacrime sono la via attraverso la quale Dio ha scelto di uscire a conoscere il mondo. Pam.
Poche note....e la mia mente si fa trascinare dai ricordi Vorrei poterti guardare negli occhi e poi caderti in fondo , come pioggia che lava ogni tristezza che riesce a cambiare il corso delle cose. Il mio passo che silenziosamente prosegue il suo cammino, alla ricerca di un luogo dove la mia anima possa riposare. Ci siamo persi e neanche senti più il dolore. Io sono diversa e vivo solo quando c'è amore nella mia vita Non mi difendo più dall'emozione, mi abbandono alla sua presa. Non fabbrico sogni, nessuna paura intaccherà il mio desiderio di baci e di passione con chi non ha paura di respirare, ma che ha il coraggio di stringere le mie mani, di accarezzare le mie tristezze.
Quante cose da rimproverare, quante da spiegare, ma senza mai voltare le spalle e sopratutto senza mai ferirti, senza illuderti. Accartoccio pensieri come fogli vecchi da buttare. Possedere un dono e sprecarlo è da stupidi! non capirlo è da vigliacchi! Io sto facendo di tutto questo la mia rinuncia ed il mio difetto.
...SOLA, SOLA, SOLA...ogni giono non faccio altro che sentirmi più sola........
LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA
In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso. In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve. Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all'argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese: - Cos'hai da urlare tanto' Perchè non la smetti almeno per un po'? - Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato aiutami! rispose il lupo. La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla. - Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena. Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull'orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sè e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna . Poi sparì tra il folto della vegetazione. Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore. I lupi lo sanno!! E ululano festosi alla luna piena.

Vorrei essere una brezza leggera per accarezzare i tuoi capelli e sfiorare la tua pelle... Vorrei essere una farfalla per posarmi dolcemente sulla tua mano e riscaldarti con i miei colori..
.Vorrei essere una lacrima per poter dire che sono stata parte di te... Vorrei essere invisibile per starti sempre accanto e amarti anche se non lo sai... Tante cose io vorrei... ma solo una ho sempre in mente: vorrei poterti amare come non ti ha amato nessuna.
Orizzonti lontani ci dividono,
Ricordo i tuoi occhi, ricordo il tuo sguardo, ricordo la tua voce, ricordo il tuo respiro. Ricordo il tuo sorriso, ricordo il tuo affetto, ricordo i tuoi ti amo, ricordo l'emozione che ci legava, ricordo noi due insieme. Eppure vorrei non ricordare per tutto il male che continuo a provare, vorrei non ricordare. Dovrei dimenticare. Eppure continuo ad amare...

Vorrei sentire le tue labbra sul mio corpo, le tue mani sfiorarmi il cuore, le tue parole sussurrate arrivarmi nell'anima..... e così per sempre tua resterei in quell'oceano di felicità...Ely

E continuo a pensare alla voglia di sentirti ancora, alla voglia di amarti ancora... tu sei nel mio pensiero nelle mie notti più buie rinchiudo le mie ansie nei miei sogni. Ma che senso ha vivere la vita senza il tuo amore.

Magia di una notte di luna piena
Non riusciva a dormire. Le tende bianche svolazzavano leggere e una chiara luce illuminava la stanza. Il respiro del mare arrivava alle sue orecchie, il richiamo era troppo grande. Una figura esile, dai lunghi capelli biondi, innamorata del suo mare. Il suo sorriso dolce e i suoi occhi sempre tristi. Viveva il suo mondo pieno di sogni. Confidava al mare i suoi segreti, sicura che mai nessuno li avrebbe rubati. Ora lui la chiamava in quella notte di luna piena. Aveva bisogno che qualcuno guardasse, che sognasse per lui. Ed era già là. A piedi scalzi, sulla sabbia umida e fresca. Si lasciava accarezzare dalle sue onde. I suoi occhi erano quelli del mare, guardavano la luna, il suo chiarore. I suoi desideri, i suoi sogni. La luna era alta nel cielo, la sua luce argentea illuminava il mare. Gli occhi della ragazza seguivano il ritmo delle onde. E sognava. Un silenzio irreale, rotto solo da un impercettibile respiro. “Amico mio” – disse la ragazza quasi sussurrando – “Vorrei…” – chiuse per un attimo gli occhi e di colpo gli si riempirono di lacrime. All’improvviso il mare aumentò il suo ritmo. Le sue onde si fecero più possenti, il suo respiro divenne più forte. La ragazza aprì gli occhi. Davanti a sé vide una figura. Due occhi blu la guardavano, le sue mani sfiorarono il suo volto. Stranamente non aveva paura, nei suoi sogni lo aveva già incontrato. Lo conosceva bene – era il suo amico. Si strinse a lui e rimase in silenzio. Il suo cuore batteva forte, i suoi desideri, in quell’attimo, si erano avverati. Non era più sola, c’era lui, il suo amante. Rimasero insieme tutta la notte. Le prime luci dell'alba arrivarono. La ragazza era addormentata sulla spiaggia. Si svegliò, guardò l'orizzonte. Nei suoi occhi c'erano ancora i suoi sogni. Si alzò, diede un ultimo sguardo e lentamente se ne andò. La magia della luna li aveva fatti incontrare ancora una volta. ***Laura***
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